Principe di Persia
Il Principe di Persia è un personaggio immaginario protagonista della serie di videogames Prince of Persia. Finora è apparso nei titoli Prince of Persia, Prince of Persia 2: The Shadow and the Flame, Prince of Persia 3D, Prince of Persia: Le sabbie del tempo, Prince of Persia: Spirito Guerriero e Prince of Persia: I Due Troni.
Il Principe (nome vero non pervenuto) è il figlio minore di Shahraman, re di Persia. Nato a Babilonia, presumibilmente in età medioevale, per volere di suo padre trascorse l'infanzia e l'adolescenza studiando a corte seguito dai migliori maestri ed insegnanti; il suo carattere indomito, tuttavia, costrinse il suo genitore a fargli prediligere l'arte della scherma e l'atletica. Dopo vari anni di formazione, il Principe divenne un grande atleta e spadaccino: in debito di coscienza con suo padre per questo, egli iniziò a cercare un modo per ripagarlo, conferendo a lui e a se stesso onore e gloria
Vedendo che suo figlio scalpitava per mettere in pratica quanto aveva imparato, Shahraman lo volle con sé nella spedizione contro il Maharajah d' India, suo nemico, che lui stesso aveva preparato con l'aiuto del malvagio Zervan, che si era offerto di tradire il monarca in cambio di un solo oggetto del suo Tesoro. Mentre la battaglia infuriava, il Principe ne approfittò per saccheggiare le stanze del tesoro. Fu così che trovò il Pugnale del Tempo, un misterioso oggetto capace di rallentare il tempo o far tornare indietro di pochi attimi il suo possessore, e un'enorme, strana Clessidra piena di sabbia dorata. Era quello l'oggetto desiderato da Zervan, ma Shahraman concesse a suo figlio di tenerlo con sé in ricordo della sua prima impresa. Di ritorno verso casa, l'esercito persiano si fermò ad Azad, città dell'Arabia patria di un re alleato. Fu qui che, con l'inganno, il perfido visir spinse il Principe a infrangere il sigillo della Clessidra, liberando così le temibili Sabbie del Tempo, capaci di trasformare chiunque in un mostro di sabbia. Aiutato dalla Principessa indiana Farah, il Principe tentò di rimediare a questo errore, rinchiudendo nella Clessidra le Sabbie; grazie al suo aiuto ci riuscì, portando indietro il tempo fino al momento prima della spedizione e uccidendo Zervan prima che potesse tradire il Maharajah.
La Fortezza del Tempo: Spirito Guerriero
Ma l'impresa del Principe ad Azad non fu senza conseguenze: avendo cambiato il corso del tempo, infatti, ben presto si ritrovò braccato dal Dahaka, un'orrenda bestia incaricata di sorvegliare il corretto svolgimento degli eventi nel tempo. Dopo sette anni di vagabondaggio, il Principe decise di reagire e capitanò una spedizione verso l'Isola del Tempo, sede di una Fortezza che, si narrava, contenesse dei portali per tornare indietro nel tempo. La sua intenzione era di tornare indietro al momento in cui le Sabbie erano state create, in modo da cancellare per sempre ciò che era successo ad Azad dal corso del tempo, in modo che il Dahaka non avesse ragione di inseguirlo. Ma il suo esercitò fu distrutto da quello dell'Imperatrice, la sovrana dell'Isola, e il Principe si trovò solo ad affrontare le trappole che la Fortezza racchiudeva. Qui trovò Kaileena, bellissima giovane che in apparenza si era offerta di aiutarlo a portare a termine la sua missione, ma che in realtà era l'Imperatrice stessa. Nonostante si fosse innamorato di lei, il Principe la dovette uccidere. Questo gesto, tuttavia, ebbe come conseguenza la creazione stessa delle Sabbie: se l'Imperatrice fosse morta, infatti, queste si sarebbero sprigionate direttamente dal suo corpo. Disperato, il Principe si imbatté tuttavia in un magico artefatto, la Maschera dello Spettro, che gli consentì di tornare indietro al momento prima di uccidere Kaileena. Portatala, grazie ad un portale magico, nel presente (dove aveva intenzione di ucciderla, perché le Sabbie non fossero create nel passato), la salvò dal Dahaka, che riuscì finalmente ad annientare, estinguendo per sempre la sua colpa.
Babilonia: I Due Troni
Dopo cinque anni di fuga, il Principe adesso poteva tornare nella sua Babilonia, assieme alla sua donna, Kaileena. Ma una triste sorpresa lo attendeva al suo ritorno: il malvagio visir Zerban, il quale non era mai stato ucciso dato che l'avventura ad Azad, senza le Sabbie del Tempo, non era mai avvenuta, si era messo a capo dei nemici di Sharaman. Era quindi andato sull'Isola con l'intenzione di uccidere Kaileena, ma questa era già in viaggio da tempo col Principe. Il Visir l'aveva dunque attesa a Babilonia, dove la uccise creando le Sabbie e riuscendo ad acquisire la tanto agognata immortalità. Il Principe riuscì a salvarsi dall'infezione delle Sabbie,ma ad un carissimo prezzo: pur non essendo stato trasformato completamente, a intervalli di tempo si trasformava in un Principe Oscuro, la sua metà cattiva. Grazie all'aiuto di Farah, portata contro la sua volontà a Babilonia e anche lei alla ricerca del Visir, il Principe riuscì a ucciderlo e, contemporaneamente, a liberarsi della sua metà Oscura. Con l'estinzione delle Sabbie, lui e Farah regnarono sulla Persia per molti, molti anni.
Nel corso di tutta la sua storia, il Principe ha subito una notevole evoluzione psicologica. Prima della sua avventura ad Azad, infatti, era un giovane ambizioso ed arrogante, e anche molto insicuro; alla fine, però, era diventato molto più saggio e riflessivo. Gli anni di fuga dal Dahaka, tuttavia, lo resero più cupo, cosa che si rifletté molto nelle sue abilità di combattimento, rese più brutali e crudeli. Tornato a Babilonia e combattuta anche la sua metà oscura, il Principe riuscì a sintetizzare saggezza e forza, diventando finalmente un uomo buono e illuminato, ma anche forte e razionale.
Grazie alla sua formazione, ma anche grazie al suo carattere indomito, il Principe dimostrò di possedere delle abilità atletiche fuori dal comune. Oltre a sapersi muovere molto velocemente e a saper saltare più lontano del normale, il Principe sapeva infatti persino correre, in altezza o in lunghezza, su delle pareti verticali. Era inoltre in grado di eseguire spericolate acrobazie.
Il Principe era specializzato nel combattimento all'arma bianca, con un'innovativa tecnica di scherma che combinava ad una grande abilità atletica, fatta di prontezza di riflessi e di movimenti veloci ma decisi, anche una notevole eleganza atta a sorprendere i malcapitati nemici. Tra le sue tecniche principali c'era uno speciale attacco eseguito usando il nemico come trampolino per eseguire un volteggio sopra di lui, durante il quale questi veniva colpito a morte. Un'altra specialità del Principe era quella di utilizzare un muro come "rampa di lancio", per gettarsi con furia sui suoi nemici.
Durante le sue avventure il Principe è stato spesso costretto ad abbandonare il suo aspetto per diventare una creatura differente. Ecco i due alter ego che abbiamo potuto vedere.
Lo Spettro delle Sabbie
Il prezzo da pagare per indossare la Maschera dello Spettro era quello di divenire una mostruosa creatura nera. Il corpo e la mente erano quelli del Principe stesso, ma l'aspetto era totalmente diverso: questa creatura era infatti formata dalle Sabbie del Tempo, e pur potendo disporre di esse in quantità illimitata la sua forza e la sua tempra diminuivano gradualmente. Il Principè poté ritornare al suo abituale aspetto solo una volta raggiunta la Sala del Trono, e facendo morire il Principe del passato al suo posto.
Il Principe Oscuro
Quando Zerban uccise Kaileena a Babilonia, tutti gli abitanti del luogo furono infettati dalle Sabbie del Tempo. Anche il Principe fu esposto all'infezione, ma avendo recuperato all'ultimo momento il magico Pugnale, riuscì a evitare una trasformazione completa. Tuttavia questo ebbe come risultato la nascita di un Principe Oscuro (anche chiamato Dark Prince), per metà umano e per metà creatura di sabbia. In realtà è più corretto dire che si trattasse della personalità nascosta del Principe, quella cattiva e crudele che durante la sua avventura nell'Isola del Tempo era venuta fuori: adesso, però, essa aveva una mente propria e poteva disporre delle abilità del Principe a suo piacimento, con abilità di combattimento diverse, meno eleganti e più dirette e atte alla morte. Sfruttando un corpo non suo, il Principe Oscuro consumava la sua salute gradualmente, ma poteva recuperarla completamente raccogliendo le Sabbie del Tempo, di cui si alimentava. Una volta venuto a contatto con l'acqua, inoltre, il Principe Oscuro non poteva più restare nel corpo del Principe, che tornava ad essere se stesso. La metà oscura fu messa a tacere quando il Principe, davanti al corpo di suo padre (che era stato ucciso dal Visir), accettò le proprie colpe e decise di porre fine alle altrui sofferenze da lui stesso causate; quando però ebbe sconfitto il Visir, il Principe Oscuro si ripresentò come entità a se stante, e il Principe dovette affrontarlo una volta per tutte.
Edited by badcrash1995 - 5/4/2009, 11:51